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ASL Napoli 2 Nord, innovare la sala operatoria: concluso il corso sulla Lean Surgery

13 ottobre 2026 di
ASL Napoli 2 Nord, innovare la sala operatoria: concluso il corso sulla Lean Surgery
Staff

Migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria passa anche dalla capacità di ripensare l’organizzazione del lavoro quotidiano. È questa la prospettiva al centro del percorso formativo “Lean Surgery: ottimizzazione dei flussi e riduzione degli sprechi in sala operatoria”, conclusosi presso il Centro di Formazione Aziendale dell’ASL Napoli 2 Nord, a Pozzuoli.

Organizzato dalla UOC Anestesia e Rianimazione – Complesso Operatorio e articolato in tre edizioni da sei ore ciascuna, il corso ha approfondito i principi del Lean Thinking, un approccio che punta a migliorare l’efficienza dei processi attraverso l’eliminazione delle attività che non generano valore, la riduzione degli sprechi e l’utilizzo più consapevole delle risorse disponibili.

Dalla gestione delle scorte alla puntualità degli interventi

Il percorso ha affrontato alcune delle principali sfide organizzative delle sale operatorie, con particolare attenzione agli aspetti che incidono sulla continuità delle attività e sulla qualità del lavoro dei professionisti.

Tra i temi approfonditi, la gestione efficiente delle scorte, per evitare accumuli e ridurre gli sprechi; la standardizzazione dei processi, per limitare la variabilità operativa e contribuire a una maggiore sicurezza; e l’ottimizzazione dei tempi di avvio del primo intervento della giornata, secondo il principio del First Case On-Time Start.

L’obiettivo è trasformare le criticità organizzative in occasioni concrete di miglioramento, intervenendo sui flussi di lavoro e favorendo una gestione più fluida delle attività all’interno dei blocchi operatori.

Il valore del confronto multidisciplinare

Un elemento centrale del corso è stato il coinvolgimento di professionisti con competenze e responsabilità differenti. Il percorso ha visto la partecipazione dei responsabili scientifici, il dottor Salvatore Buono e la dottoressa Iolanda Fusco, e del responsabile organizzativo, il dottor Vincenzo Autiero, insieme a docenti e tutor provenienti dalle professioni infermieristiche, dall’anestesia, dalla chirurgia e dalla farmacia.

La giornata conclusiva ha dato spazio all’ascolto e al confronto diretto: le criticità operative emerse dall’esperienza dei partecipanti sono diventate oggetto di discussione e sintesi, con l’obiettivo di individuare opportunità di miglioramento applicabili alla pratica quotidiana.

L’innovazione organizzativa al servizio della sanità

La Lean Surgery dimostra come il miglioramento dell’assistenza non dipenda soltanto dall’introduzione di nuove tecnologie, ma anche dalla capacità di rendere più efficaci i processi, valorizzare il contributo delle persone e utilizzare al meglio il tempo e le risorse.

Un approccio che mette al centro il lavoro dei professionisti e la qualità dell’organizzazione, contribuendo a costruire percorsi assistenziali più efficienti e sicuri.

Ridurre gli sprechi significa liberare risorse, valorizzare le competenze e creare le condizioni per una sanità pubblica sempre più capace di rispondere ai bisogni del territorio.

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