Farmaceutica, Schillaci sollecita l’Aifa: servono interventi urgenti per contenere la spesa

16 febbraio 2026 di
@kiranet.it

(Fonte: Comunicato Stampa) La spesa per i farmaci del Servizio sanitario nazionale torna al centro dell’attenzione politica. Con una lettera del 4 febbraio, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha chiesto chiarimenti immediati all’Agenzia Italiana del Farmaco sull’andamento dei costi tra il 2024 e il 2025, sottolineando la necessità di introdurre interventi correttivi concreti.

La comunicazione è indirizzata al presidente dell’Agenzia, Roberto Nisticò, e al direttore tecnico-scientifico Pier Luigi Russo. Nel testo, il ministro evidenzia come la crescente attenzione pubblica e mediatica imponga un’analisi approfondita sia delle modalità di gestione della spesa sia dei sistemi di monitoraggio utilizzati.

Schillaci riconosce che fattori come l’invecchiamento della popolazione e l’arrivo di terapie innovative – spesso molto costose – erano prevedibili. Tuttavia, i dati più recenti contenuti nel Rapporto Osmed 2024 e nelle comunicazioni del CdA Aifa di inizio 2026 avrebbero mostrato criticità rilevanti, alimentando preoccupazioni soprattutto tra le amministrazioni regionali.

Un nodo particolarmente delicato riguarda il confronto tra istituzioni: il ministro richiama infatti la divergenza di interpretazioni tra Aifa e Regioni sulla sostenibilità della spesa, definendola un elemento di forte gravità. A incidere sul clima complessivo hanno contribuito anche tensioni interne all’Agenzia, finite sui media, che secondo il ministero hanno indebolito la credibilità del sistema di governance farmaceutica.

Nella lettera vengono poi elencate richieste operative precise. Tra queste: una documentazione completa sui criteri di valutazione della spesa e sui processi autorizzativi, evidenze di Health Technology Assessment che dimostrino benefici attesi sia in termini economici sia di efficacia clinica, e informazioni sui sistemi di raccolta dei dati di real-world evidence per verificare le performance dei farmaci nella pratica reale.

Il punto più stringente riguarda il monitoraggio continuo. Il ministro chiede all’Aifa report con cadenza bimestrale a partire dal 30 aprile, contenenti analisi dettagliate della spesa – anche per aree terapeutiche – criticità emerse e misure concrete, con tempi e indicatori di risultato, per ridurre gli sforamenti. La documentazione dovrà essere trasmessa entro due settimane dalla ricezione della richiesta.

Sul piano dei numeri, a pesare maggiormente è la spesa per acquisti diretti di farmaci da parte di ospedali e Asl. Nel 2024 il totale avrebbe raggiunto circa 37 miliardi di euro, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente e una crescita a doppia cifra proprio della componente diretta. Nel primo semestre 2025 lo sforamento di questa voce avrebbe superato i 2,6 miliardi, arrivando a incidere per oltre il 12% sul Fondo sanitario nazionale, ben oltre il tetto previsto dell’8,3%, soglia che attiva i meccanismi di payback.

Numeri che spiegano la richiesta del ministero di una rendicontazione più frequente e di un piano di interventi misurabili, con tempi certi e indicatori chiari di efficacia.


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