Ogni settimana, la rubrica “KIRANET People – 5 minuti con…” ci porta a conoscere chi si cela dietro i titoli professionali, svelando le passioni, le curiosità e le piccole storie che rendono unici i nostri colleghi. Oggi incontriamo Giulia Spatola, laureata in Ingegneria Biomedica e Business Analysis Specialist, che ci racconta un po’ di sé tra lavoro, dolci e riflessioni quotidiane.
Giulia si dedica con impegno ai progetti KIRANET, garantendo precisione ed eccellenza in ogni fase: dall’analisi approfondita al testing accurato, nulla sfugge al suo sguardo attento. Ma dietro la professionalità, c’è una persona dal carattere unico e dalle piccole abitudini che conquistano l’affetto di chi lavora con lei.
“Non sono brava a parlare di me, quindi ho chiesto ai miei colleghi di farlo al mio posto”, racconta Giulia.
Secondo loro, la compagna di lavoro all’inizio può sembrare un po’ scostante, ma è solo il suo modo di osservare. È simpatica, dolce e attenta, anche se a volte permalosa e incline a prendere le cose un po’ troppo sul personale. Impaziente quanto basta per non restare ferma, determinata (e “determinante”), caparbia fino in fondo… ogni tanto anche capricciosa, per qualcuno “rompiscatole”. E i suoi dolci, con cui ogni tanto vizia i colleghi, sembrano essere tra le cose più apprezzate!
Giulia, se potessi fermare il tempo per un’ora, come la useresti?
“Probabilmente preferirei fermarmi e riposare la mente, visto che normalmente non lo faccio”.
L’ultima volta che hai cambiato idea su qualcosa?
“Non so esattamente quando, ma ho imparato che non tutto è sempre o bianco o nero”.
Un lato di te che vuoi coltivare di più?
“Sicuramente vorrei riuscire a prendere le cose con più leggerezza (non tutte, ovviamente), ma mi dicono che sono sulla buona strada”.
Un episodio in cui qualcuno ti ha sorpreso positivamente.
“Mi ritengo fortunata: di recente molte persone mi hanno sorpresa positivamente, al lavoro e fuori. È bello accorgersi che, a volte, le persone sanno essere molto più gentili di quanto immaginiamo”.
Un grazie che senti di dover dire.
“A qualcuno che un po’ di tempo fa mi ha incoraggiato a non cambiare drasticamente direzione e avere fiducia nel percorso che stavo intraprendendo”.
Mare o montagna?
“Mare, per forza, per me è casa”.
Se la tua vita avesse una colonna sonora, quale canzone sarebbe oggi?
“Non potrei sceglierne una sola, ma in questo periodo direi Come neve di Marco Mengoni e Giorgia: tra le tante interpretazioni, mi ritrovo in quella legata alla consapevolezza silenziosa, nell’idea che si possa restare dolci senza diventare fragili”.
Giulia ci ricorda che, oltre al talento e alla professionalità, sono le piccole sfumature del carattere, la determinazione e la delicatezza nei gesti quotidiani a fare la differenza. Tra analisi, test e dolci, porta con sé una filosofia semplice ma preziosa: essere autentici, sempre.
(L’intervista è stata realizzata da Ignazio Riccio)