Chi arriva in un reparto con una nuova tecnologia tra le mani potrebbe pensare che il lavoro finisca con un corso di formazione. In realtà è proprio da lì che comincia. Perché ogni cambiamento ha bisogno di qualcuno che lo renda semplice, comprensibile e, soprattutto, umano.
Martina Russo vive ogni giorno questa sfida. Tra supporto e affiancamento continuo accompagna medici e infermieri nell'utilizzo di FIDCARE (piattaforma software web based, integrata e modulare di KIRANET), costruendo un rapporto fatto di disponibilità, competenza e fiducia.
Ma fuori dall'ospedale c'è un'altra Martina: quella che ama il mare, le domeniche in famiglia, il Rotaract, lo sport e i piccoli momenti che diventano grandi ricordi. È lei la protagonista di questa nuova puntata di “KIRANET People: 5 minuti con….”.
"Sono Martina Russo e sono Ingegnere Biomedico con laurea magistrale in Ingegneria Clinica. Attualmente in KIRANET ricopro il ruolo di Support Specialist presso l'ASL Napoli 2 Nord, nel Presidio Ospedaliero San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Mi occupo della formazione e dell'avvio dei reparti sulla cartella clinica informatizzata FIDCARE e sulla gestione delle terapie, affiancando il personale medico e infermieristico passo dopo passo, fino a quando tutto funziona in modo naturale, sicuro ed efficace. Fuori dal lavoro sono una persona profondamente legata alla mia famiglia e ai luoghi che mi fanno sentire a casa. Vivo di relazioni autentiche, del mare, delle domeniche senza fretta e di progetti che mi permettono di crescere. Sono molto curiosa, sensibile e cerco sempre di dare un significato alle cose, anche quando la vita corre più veloce di me. E poi c'è un dettaglio che mi rappresenta bene: difficilmente riesco a stare ferma. Tra palestra, Rotaract, amici e nuove iniziative trovo sempre qualcosa da fare... e molto spesso anche qualcosa da organizzare”.
Se potessi rivivere un solo giorno della tua vita, quale sarebbe?
“Uno di quei pomeriggi d'estate da bambina: il parco, il sugo della nonna, i litigi e le risate con mio fratello e i miei cugini. La leggerezza più pura”.
Che rapporto hai con la tecnologia nella vita privata: minimo indispensabile o super digitale?
“Super digitale. Mi semplifica la vita in tantissimi modi... tranne quando si parla di password, che ormai sono diventate una collezione privata!”.
Cosa appendevi alle pareti della tua camera da ragazza?
“Attestati di musica e danza, le punte appese come fossero medaglie e tante fotografie di me mentre ballavo e suonavo. Una piccola mostra permanente delle mie passioni”.
Com'è la tua domenica ideale?
“Sveglia senza fretta, colazione lenta, aperitivo in riva al mare, pranzo in famiglia e un pomeriggio che profuma di casa. È il mio modo preferito per ricaricare le energie prima di una nuova settimana”.
Hai mai tenuto un diario? Lo fai ancora?
“Da bambina sì. Oggi il mio diario è diventato digitale: uso le note del telefono per annotare pensieri, idee e, soprattutto, tutto quello che non voglio assolutamente dimenticare”.
Qual è una cosa che ti riesce particolarmente bene spiegare agli altri?
“Quando devo spiegare qualcosa divento molto precisa. Mi piace prendere un argomento, scomporlo, semplificarlo e ricostruirlo finché non è davvero chiaro per chi ho davanti. È un approccio che porto con me ogni giorno anche nel lavoro. Di FIDCARE, poi, potrei parlare per ore!”.
Qual è il mezzo di trasporto che preferisci quando viaggi?
“L'aereo, senza alcun dubbio. Il momento del decollo e la vista dall'alto mi trasmettono una sensazione di libertà difficile da descrivere”.
Ogni cambiamento tecnologico ha bisogno di competenze, ma anche di persone capaci di accompagnarlo con pazienza, ascolto e disponibilità. Martina rappresenta perfettamente questo equilibrio: precisione tecnica da ingegnere, capacità di comunicare con semplicità e un entusiasmo che rende ogni nuova sfida un'opportunità di crescita.
Noi di KIRANET continuiamo a raccontare le persone che, ogni giorno, con il loro lavoro e la loro passione, danno valore alla nostra realtà.
Alla prossima puntata di "KIRANET People: 5 minuti con…"!
(L’intervista è stata realizzata da Ignazio Riccio)