La nuova rubrica “People KIRANET: 5 minuti con…” sta già ottenendo riscontri molto positivi: i colleghi apprezzano la possibilità di scoprire il lato umano di chi ogni giorno contribuisce ai progetti KIRANET, al di là di videocall e uffici. Poche domande semplici e immediate per conoscere passioni, curiosità e piccoli rituali quotidiani che rendono la nostra comunità professionale così vivace e collaborativa.
Per questa puntata incontriamo Mattia Palladino, ingegnere biomedico e Project Manager, punto di riferimento per la gestione e il successo dei progetti che guida. Ecco cosa ci ha raccontato in questi “5 minuti con…”.
“Al di fuori dell'ufficio non sono molto diverso da come mi presento ai colleghi. Mi reputo una persona ironica che tende ad affrontare tutto con il sorriso. Sono curioso e mi piace sperimentare sempre cose nuove. Le esperienze pregresse mi hanno insegnato a non arrendermi mai e ad affrontare le nuove sfide con azioni concrete, prima che con le parole”.
Una cosa che ti sorprende sempre delle persone?
“L’ironia. È un aspetto delle persone che mi sorprende sempre e apprezzo chi riesce a non prendersi troppo sul serio”.
Una canzone che potrebbe descrivere il tuo carattere?
“Leggero di Luciano Ligabue”.
Un momento in cui hai detto “non pensavo di farcela, invece…”.
“All’età di 12 anni ho subito un importante intervento alla gamba che mi ha tenuto fermo per più di un anno. Ripensando oggi a quel periodo, ricordo i momenti in cui credevo di non farcela e invece è andata bene. Quell’esperienza mi ha insegnato tanto”.
Un luogo che sogni di visitare almeno una volta nella vita e perché.
“La lista è lunga. Sono stato recentemente negli Stati Uniti e mi piacerebbe tornarci per visitare il Gran Canyon o assistere al lancio di un razzo spaziale da Cape Canaveral”.
Una cosa che non ti stanca mai?
“Non ho un’unica passione: nel tempo libero mi dedico a tante attività diverse. Possiamo dire che tutto mi stanca e niente mi stanca. Ultimamente mi appassiona molto la fotografia”.
Se potessi congelare un ricordo per sempre, quale sarebbe?
“Tutti i ricordi in cui ho visto sorridere una persona che amo. Credo mi servirebbe un congelatore bello grande”.
Se fossi un colore, quale saresti e perché?
“Direi rosso, come una sorta di scaramanzia per il nuovo anno”.
Conoscere Mattia ci ricorda quanto, dietro a ogni progetto e a ogni risultato, ci siano persone con storie, curiosità e passioni che rendono KIRANET un ambiente unico. La nostra rubrica continua a dimostrare che ogni collega porta con sé un mondo da scoprire: perché conoscere il lato umano di chi lavora al nostro fianco rende il lavoro più vero, più leggero… e sicuramente più divertente.
(L’intervista è stata realizzata da Ignazio Riccio)