Passa al contenuto

KIRANET People · Un collega mi ha insegnato… / Leopoldo Beneduce: “Da Aubrey ho imparato quanto conta la voglia di imparare”

6 ottobre 2026 di
KIRANET People · Un collega mi ha insegnato… / Leopoldo Beneduce: “Da Aubrey ho imparato quanto conta la voglia di imparare”
Staff

Lo avevamo annunciato la settimana scorsa: KIRANET People cambia prospettiva. Dopo aver conosciuto i colleghi attraverso il loro ruolo e poi oltre il lavoro, con le loro passioni e la loro quotidianità, la rubrica fa un passo ulteriore. Non chiediamo più soltanto "Chi sei?", ma anche "Da chi hai imparato?".

Nasce così "Un collega mi ha insegnato…", un racconto che passa di persona in persona. Ogni protagonista sceglie un collega che ha lasciato un segno nel suo percorso, racconta che cosa ha imparato e, alla fine, passa il testimone. Chi viene scelto diventa il protagonista della puntata successiva. Non sappiamo dove ci porterà questo viaggio: a guidarlo saranno le persone di KIRANET.

Ad aprire la catena è Leopoldo Beneduce, direttore dell'Area Solution Development. La sua scelta racconta una crescita partita quasi da zero e arrivata molto lontano.

Chi hai scelto?

“Ho scelto Aubrey Coppola. Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, aveva zero esperienza nello sviluppo e un background di conoscenze decisamente limitato. Nel tempo è stata protagonista di una crescita davvero significativa: è diventata padrona delle tecnologie e del contesto in cui lavorava, e oggi coordina gli sviluppatori frontend”.

Che cosa ti ha insegnato?

“Mi ha insegnato, soprattutto, quanto possa contare la capacità di imparare. A volte siamo portati a valutare una persona per quello che sa già fare, soprattutto quando si parla di competenze tecniche. Nel suo caso ho visto concretamente quanto contino la voglia, la dedizione, il senso di responsabilità, la capacità di apprendere, di mettersi in discussione e di costruire passo dopo passo le proprie competenze. All'inizio aveva difficoltà persino a usare Windows e, un passo alla volta, è diventata un punto di riferimento per gli sviluppatori frontend. Oggi si sta mettendo di nuovo in discussione: si sta avvicinando al mondo backend e, soprattutto, è costretta a relazionarsi maggiormente con Tommaso De Solda :)”.

Qual è una qualità che le riconosci?

“Sicuramente la voglia e la capacità di imparare. Ma c'è un'altra cosa che mi ha sempre colpito: fin dall'inizio ha avuto un modo di ragionare che, per esperienza e maturità, sembrava appartenere a uno sviluppatore con molti più anni di lavoro alle spalle. È proprio questa combinazione, la voglia di imparare unita a questo approccio molto responsabile, che le ha permesso di crescere così in fretta”.

C'è un episodio, una frase o un consiglio che ricordi?

“Più che una frase, ricordo il cambiamento che ho visto nel tempo. All'inizio era una persona estremamente chiusa e introversa, molto riservata anche nel rapporto con gli altri. Oggi quella fase è ampiamente superata: è una persona capace di confrontarsi, di relazionarsi e soprattutto di coordinare altre persone. Per me è stato molto significativo assistere a questa evoluzione, perché dimostra che non crescono soltanto le competenze tecniche. Può crescere anche il modo in cui una persona sta con gli altri e si assume delle responsabilità”.

Se potessi dirle una cosa attraverso questa rubrica, cosa le diresti?

“Le direi che una delle cose che ho apprezzato di più è stato vedere fin dove è riuscita ad arrivare, partendo da dove era partita. E che forse, proprio per questo, oggi mi fido molto della sua capacità di affrontare ciò che ancora non conosce: perché so che, se serve, può scalare qualsiasi montagna. Aubrey, quando penso a dove sei partita e a dove sei arrivata, sono orgoglioso di aver avuto la possibilità di accompagnare una parte del tuo percorso. E sono curioso di vedere dove riuscirai ad arrivare ancora”.

A chi passi il testimone e perché?

“Passo il testimone a Raffaele Lucca. Lo scelgo perché credo che anche il suo percorso abbia qualcosa da raccontare”.

Il primo incontro di questa catena ci lascia una lezione semplice e non scontata. In un'azienda che vive di tecnologia, la competenza più preziosa non è sempre quella che si possiede già, ma la disponibilità a continuare a imparare. E a volte chi ci insegna di più è proprio chi ha dovuto percorrere più strada.

Leopoldo Beneduce → Raffaele Lucca → …

Ora tocca a Raffaele. Chi ha segnato il suo cammino in KIRANET? Quale insegnamento porta ancora con sé? Lo scopriremo nella prossima puntata di "Un collega mi ha insegnato…".

 

 

 

(L’intervista è stata realizzata da Ignazio Riccio)

in News
Condividi articolo
Etichette
Archivio