(Fonte: Comunicato Stampa) Si è svolta agli inizi di febbraio la cerimonia di firma della Convenzione quadro per la cooperazione sanitaria internazionale, alla presenza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli. L’intesa coinvolge il Ministero della Salute, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP).
L’accordo stabilisce un percorso di collaborazione strutturata e di lungo periodo tra le istituzioni italiane impegnate nella cooperazione sanitaria internazionale, con particolare attenzione all’Africa nell’ambito del Piano Mattei. L’obiettivo è rafforzare i sistemi sanitari dei Paesi partner, in linea con l’Agenda 2030 e le priorità della Cooperazione italiana allo sviluppo.
“Con questo accordo – sottolinea il Ministro Schillaci – l’Italia conferma il proprio impegno per la salute globale e la riduzione delle disuguaglianze. La collaborazione strutturata ci permette di costruire una visione condivisa basata su equità, inclusione e universalità dei servizi. L’INMP, come ente vigilato dal Ministero della Salute, rappresenta una risorsa operativa fondamentale, capace di portare all’estero competenze altamente specializzate a tutela delle popolazioni più vulnerabili. Rafforzare i sistemi sanitari significa garantire la salute come diritto universale”.
Il Vice Ministro Cirielli evidenzia come “questa Convenzione non solo consolida la collaborazione tra le Parti, ma rappresenta un intervento concreto per potenziare i sistemi sanitari, la prevenzione e l’accesso alle cure nei Paesi più fragili. La salute è un settore prioritario della Cooperazione italiana e pilastro del Piano Mattei. Investire in questo ambito significa favorire sviluppo sostenibile, stabilità sociale e inclusione. Guardando al futuro, ci auguriamo di ampliare ulteriormente la cooperazione, valorizzando le competenze e le esperienze che l’Italia può offrire”.
Il partenariato si configura come strategico per salute, equità e sviluppo, riconoscendo il ruolo complementare dei soggetti coinvolti e valorizzando le competenze tecniche maturate dall’INMP nel campo della salute dei migranti, delle popolazioni vulnerabili e del contrasto alle disuguaglianze.
Tra le principali attività previste dall’intesa, INMP potrà intervenire in:
- Miglioramento dell’accesso ai servizi socio-sanitari.
- Formazione del personale sanitario.
- Supporto all’organizzazione dei servizi con un approccio di equità.
- Promozione di buone pratiche di inclusione e medicina transculturale.
- Ricerca applicata e raccolta di dati epidemiologici.
- Interventi per contrastare le malattie della povertà.
Un elemento centrale della Convenzione è il rafforzamento del coordinamento operativo tra le Parti. La collaborazione, della durata quinquennale e rinnovabile, mira a massimizzare l’impatto, favorire sinergie tra le istituzioni e ridurre le sovrapposizioni, in piena coerenza con le strategie della Cooperazione italiana.