È stato presentato e già reso operativo l’Ospedale di Comunità di Bacoli, in via Gaetano de Rosa, un nuovo tassello della rete di assistenza territoriale dell’ASL Napoli 2 Nord, pensato per rafforzare la presa in carico dei pazienti cronici e garantire percorsi di cura più appropriati e vicini ai cittadini.
La struttura è stata visitata dalla Direzione strategica dell’ASL Napoli 2 Nord insieme al Sindaco Josi Gerardo Della Ragione, in un momento che segna l’avvio concreto di un modello assistenziale orientato alla continuità delle cure e alla riduzione dei ricoveri ospedalieri non necessari.
I primi risultati operativi
L’Ospedale di Comunità ha già accolto i primi quattro pazienti over 65, trasferiti dal presidio “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. Si tratta di pazienti cronici in fase di stabilizzazione post-acuta, che necessitano di monitoraggio clinico prima del rientro al proprio domicilio, all’interno di un percorso di dimissione protetta.
Un avvio che conferma la funzione strategica della struttura: accompagnare il paziente in una fase intermedia tra ospedale e territorio, garantendo sicurezza clinica e continuità assistenziale.
Un modello di sanità di prossimità
Sotto il coordinamento della dottoressa Loredana Pacelli, Direttore del Distretto 35, l’Ospedale di Comunità di Bacoli si presenta come una struttura di prossimità avanzata, già dotata di:
- 8 posti letto attivi, destinati a diventare 18 a regime
- Strumentazione per diagnostica a bassa complessità
- Punto prelievi con refertazione rapida online, in collegamento con il laboratorio di Pozzuoli
Un assetto organizzativo che consente di rispondere in modo più flessibile ai bisogni dei pazienti, riducendo la pressione sugli ospedali per acuti e favorendo percorsi assistenziali personalizzati.
Il ruolo della rete territoriale
Come sottolineato dal Direttore generale Monica Vanni, il nuovo presidio si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della sanità territoriale:
“È un segnale di attenzione ai cittadini. Grazie al coordinamento della COT (Centrale Operativa Territoriale), offriamo una struttura intermedia che evita l’ospedalizzazione impropria e garantisce una dimissione protetta, lavorando in sinergia con i medici di medicina generale e i servizi sociali”.
Un modello integrato che punta a migliorare la qualità dell’assistenza, ridurre i ricoveri non necessari e rafforzare la collaborazione tra ospedale, territorio e rete dei servizi.
Una rete che cresce
L’Ospedale di Comunità di Bacoli si inserisce in un sistema più ampio che comprende anche le strutture di Arzano e Caivano, delineando una rete territoriale in espansione. Un percorso che guarda al futuro della sanità pubblica: più vicina alle persone, più accessibile e centrata sulla continuità della cura.
Con questa apertura, la sanità territoriale compie un ulteriore passo verso un modello organizzativo che mette al centro il paziente e la sua dignità, riducendo le distanze tra assistenza ospedaliera e vita quotidiana.