C'è un dato, prima ancora di ogni commento, che racconta meglio di ogni altro il valore di questo risultato: l'88% degli studenti coinvolti oggi sa riconoscere e smontare una fake news medica. Non è un numero qualsiasi. È la misura di un cambiamento culturale che parte dai banchi di scuola e arriva dritto al cuore della sanità pubblica.
Il progetto "Co-progettare la salute: modello partecipativo di prevenzione e alfabetizzazione sanitaria tra ASL Napoli 2 Nord e comunità scolastica" è stato ufficialmente inserito nella Call for Good Practice 2026 di AGENAS, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. Un riconoscimento che colloca l'esperienza dell'Azienda tra le pratiche di riferimento a livello nazionale.
Un'idea che ribalta la lezione frontale
Il modello, sviluppato nell'ambito del Programma PP01 "Scuole che promuovono salute" e realizzato in sinergia con l'I.I.S. "A. Torrente" di Casoria, nasce da un'intuizione precisa della Direzione Generale: portare la prevenzione fuori dagli ambulatori e dentro i luoghi dove i ragazzi vivono ogni giorno. La scuola smette di essere il destinatario passivo di un intervento educativo e diventa laboratorio attivo di competenze, confronto e responsabilità.
I numeri di un lavoro che funziona
I risultati parlano da soli:
- +35% nell'alfabetizzazione sanitaria degli studenti coinvolti
- 88% in grado di riconoscere e smentire le fake news mediche
- +55% nella conoscenza dei consultori e dei servizi sanitari del territorio
Numeri che certificano l'efficacia di un approccio fondato sulla prossimità: una sanità pubblica che non aspetta il cittadino, ma va a incontrarlo dove si formano le scelte di domani.
La voce della Direzione Generale
Per la Direttrice Generale, dottoressa Monica Vanni, il riconoscimento AGENAS conferma la bontà di una strategia precisa. “Investire sulle scuole significa formare cittadini consapevoli, capaci di smentire le fake news e difendere il proprio benessere”, ha dichiarato, sottolineando come il risultato sia figlio di un lavoro corale e di una visione di prevenzione realmente radicata nel territorio.
Una squadra, un risultato
Dietro il traguardo c'è il lavoro coordinato di più professionalità aziendali: il referente di progetto, dottor Rosario Ferro, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, dottor Luigi Castellone, la dottoressa Filomena Sibilio (UOC Risk Management), la dottoressa Daniela D'Angelo (Dipartimento di Prevenzione), la dottoressa Giusy Caccavale e il dottor Francesco Costanzo (Affari Generali). Un ringraziamento che si estende naturalmente al corpo docente e agli studenti dell'I.I.S. "A. Torrente", protagonisti sul campo di un progetto che oggi diventa modello per l'intero Paese.