Sanità digitale, crescita del 9%: l’AI accelera la trasformazione del settore

16 giugno 2026 di
@kiranet.it

La trasformazione digitale della sanità italiana continua a consolidarsi. Secondo i più recenti dati dell'Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, nel 2025 gli investimenti nel settore hanno raggiunto i 2,7 miliardi di euro, con una crescita del 9% rispetto all'anno precedente.

Dopo gli importanti finanziamenti del PNRR, il sistema sanitario dispone oggi di infrastrutture digitali sempre più diffuse, come il Fascicolo Sanitario Elettronico, le Cartelle Cliniche Elettroniche e le piattaforme di Telemedicina. La fase che si apre ora riguarda però la capacità di rendere questi strumenti realmente sostenibili e integrati nella pratica quotidiana. Non a caso, circa un terzo delle strutture pubbliche teme che, con la conclusione dei fondi straordinari, alcuni progetti possano rallentare o subire ridimensionamenti.

Tra le tecnologie che stanno modificando più rapidamente il panorama sanitario c'è senza dubbio l'Intelligenza artificiale generativa. Oltre il 60% dei medici specialisti e dei medici di medicina generale dichiara di averla utilizzata nell'ultimo anno, mentre la quota raggiunge il 37% tra gli infermieri. L'utilizzo avviene prevalentemente attraverso piattaforme generaliste e non specificamente progettate per l'ambito sanitario.

Anche i cittadini mostrano una crescente familiarità con questi strumenti: oltre un terzo utilizza chatbot basati su AI per ottenere informazioni su salute, farmaci e terapie. Tuttavia, l'adozione procede più velocemente della formazione. Solo una minoranza dei professionisti possiede competenze avanzate nell'uso dell'AI o riesce a riconoscere contenuti generati artificialmente, evidenziando la necessità di investire nello sviluppo di nuove competenze digitali.

Parallelamente continua la diffusione degli strumenti di gestione elettronica dei dati clinici. La Cartella Clinica Elettronica è ormai utilizzata da una larga parte dei medici specialisti, mentre cresce anche l'accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico sia da parte dei professionisti sia dei cittadini. Negli ultimi dodici mesi circa due italiani su tre hanno utilizzato il proprio Fascicolo, confermando una progressiva maturazione dei servizi digitali sanitari.

Prosegue inoltre il percorso di sviluppo della Telemedicina. Le infrastrutture regionali previste dal PNRR sono operative e stanno entrando gradualmente a regime. Le televisite rappresentano oggi il servizio più diffuso, seguite dal teleconsulto e dal telemonitoraggio. Rimane però aperta la sfida dell'adozione da parte dei professionisti, che spesso continuano a utilizzare strumenti non specificamente progettati per il contesto sanitario.

Guardando al futuro, le aziende sanitarie individuano nella cybersecurity la priorità principale, seguita dal potenziamento dei servizi digitali rivolti ai cittadini, dall'evoluzione delle Cartelle Cliniche Elettroniche, dalla telemedicina e dall'Intelligenza artificiale, che si conferma uno degli ambiti di maggiore interesse strategico.

La fotografia che emerge è quella di una sanità sempre più digitale e orientata all'innovazione. Per trasformare gli investimenti realizzati in benefici concreti e duraturi sarà però necessario accompagnare l'evoluzione tecnologica con adeguate competenze, modelli organizzativi efficaci e una governance capace di garantire continuità oltre la stagione dei finanziamenti straordinari.


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