PAI, un utile strumento al servizio del cittadino

Uno strumento utile per raccordare tutte le fasi di diagnosi, cura, assistenza e riabilitazione è il PAI Piano Assistenziale Individualizzato.

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Cos’è il PAI?

Il PAI è un documento di sintesi che mira a raccogliere e descrivere tutte le informazioni relative al soggetto in condizioni di bisogno che ha effettuato la richiesta di assistenza domiciliare presso la PUA (Porta Unica di Accesso), luogo dove si prende in carico la persona con tutti i suoi bisogni sociali e sanitari e si realizza l’integrazione sociosanitaria. 

La segnalazione dei bisogni socio sanitari presso la PUA deve essere eseguita dall’MMG (Medico di Medicina Generale)/PLS (Pediatra di Libera Scelta) o dall’Unità operativa distrettuale e può essere richiesta sia dal diretto interessato che da un suo familiare, vicino o anche un volontario.

In particolare, per pazienti in dimissione protetta  la richiesta può essere effettuata o dalla Direzione Sanitaria delle Aziende Ospedaliere e Aziende Università o dalle Direzioni Sanitarie dei Presidi Ospedalieri Aziendali.

Dunque, il PAI è un documento personalizzato che mira ad individualizzare le cure con l’intento di favorire la migliore condizione di salute e benessere raggiungibile per il paziente e può svilupparsi sia in seguito a un ricovero (dimissione protetta) che nelle fasi successive (assistenza domiciliare).

Il PAI prevede un’analisi complessiva delle condizioni dell’assistito, da una valutazione clinica, assistenziale, sociale fino ad una valutazione psicologica e linguistico-comunicativa e coinvolge direttamente il nucleo familiare o il caregiver , in modo da renderli partecipi dell’intero processo di cura.

Il PAI si sviluppa in quattro fasi:

  1. Osservazione;

  2. Pianificazione, che prevede la compilazione di una proposta d’accesso da parte dell’MMG da inviare alla PUA, compilazione delle SVAMA o Schede di Valutazione Multidimensionale (SVAMDI nel caso di soggetto con disabilità) da parte di MMG, Coordinatori Sanitari e Sociali al fine di convocare poi l’UVI (Unità di valutazione Integrata) composta dai membri sopra descritti ed eventuali altre figure coinvolte nella cura dell’assistito. L’UVI sarà poi responsabile della redazione del PAI sulla base delle documentazioni sopra descritte;

  3. Erogazione dell'intervento;

  4. Verifica dei risultati.

Gli obiettivi presenti nel PAI sono soggetti a verifica ed adeguamento periodico e per questo motivo è di fondamentale importanza la scelta di indicatori misurabili e quantificabili che possano garantire un costante monitoraggio degli interventi che sono stati attuati.

Al centro del PAI c’è, quindi, proprio l’assistito con tutti i suoi bisogni ed è proprio la sua personalizzazione che permette di conseguire la migliore assistenza possibile.