In un mondo in cui le notifiche si accumulano più velocemente dei meeting e le email sembrano non finire mai, è facile dimenticare che dietro ogni progetto ci sono persone con passioni, abitudini e, a volte, un’ironia davvero spiccata. Nasce così “KIRANET People – 5 minuti con…”, la rubrica settimanale che va oltre la scrivania per scoprire cosa ci fa sorridere, cosa ci appassiona e, soprattutto, cosa ci rende un po’ eccentrici.
Questa settimana è il turno di Luca Esposito, sviluppatore di software back-end, che ha subito fatto capire che con lui la noia non è contemplata. Alla richiesta di una mini-bio personale, Luca non si è limitato a qualche riga di convenevoli.
“Una mini bio non professionale di massimo 3-4 righe? Posso fare molto meglio, 16 caratteri: SPSLCUXXEXXF839E”.
E così è partita un’intervista tra il surreale e il divertente, dove anche le domande più semplici hanno trovato risposte inaspettate.
Su cosa stai mettendo più energia del necessario?
“Certamente nel serbatoio dell’auto”.
Se questo periodo fosse un clima, quale sarebbe?
“Stemperato”.
Una cosa che vuoi cambiare.
“Il vaso di espansione della stufa a pellet”.
Una cosa che ti rende affidabile.
“La flemma”.
Se potessi aggiungere un’ora alla tua giornata, come la useresti?
“Dipende a che ora”.
Se dovessi descriverti con tre immagini, quali sarebbero?
“Non oso immaginare”.
E per chiudere in bellezza, Luca ci regala un pensiero finale degno di un film di fantascienza.
“Viaggiare nell'iperspazio non è come spargere fertilizzanti da un aeroplano!”.
Ma l’ironia non finisce qui. Alla richiesta di una foto non in ambito lavorativo, Luca ha risposto così: “Scusa se la foto l'ho inviata comunque in ambito lavorativo”.
Peccato che, a guardarla bene, l’immagine lo ritrae insieme a Chewie, il celebre compagno peloso di Han Solo nella saga di Guerre Stellari, creata da George Lucas, dimostrando che anche le foto “lavorative” possono rivelare sarcasmo e fantasia.
Tra surrealismo e un pizzico di eccentricità, scoprire Luca è stato un viaggio breve ma intenso. E se questa rubrica vi fa sorridere, ricordate: dietro ogni codice, ogni progetto e ogni riunione c’è sempre qualcuno pronto a sorprenderci… e a strapparci una risata.
(L’intervista è stata realizzata da Ignazio Riccio)