Ci sono persone che non amano stare subito al centro della scena. Preferiscono osservare, ascoltare, capire chi hanno davanti. Poi, quando nasce la fiducia, riescono a mostrare il meglio di sé. È un modo di essere che non fa rumore, ma lascia il segno. Perché le relazioni più autentiche hanno bisogno di tempo, proprio come le cose che valgono davvero.
È con questo approccio che Martina De Angelis affronta ogni giornata di lavoro. Dietro il suo ruolo di Support Specialist presso il Presidio Ospedaliero Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli non ci sono solo competenze tecniche, ma anche la capacità di ascoltare, accompagnare e rendere semplice ciò che, all'inizio, può sembrare complesso. Una qualità che ritroviamo anche nella sua vita privata, dove l'affetto per gli animali, l'importanza delle amicizie sincere e la ricerca di piccoli momenti di serenità raccontano una persona profondamente empatica.
In questa nuova puntata di “KIRANET People: 5 minuti con…” conosciamo una collega che dimostra come la discrezione possa essere una forza e come la gentilezza, spesso silenziosa, riesca a fare la differenza.
“Fuori dall'ufficio sono una persona che, a prima vista, può sembrare molto riservata. Non perché ami stare da sola, ma perché ho bisogno di conoscere davvero le persone prima di mostrare la parte più autentica di me. È un tratto del mio carattere che a volte può sembrare un limite, ma che mi ha permesso di costruire rapporti profondi, sinceri e destinati a durare nel tempo. Chi mi conosce davvero sa che sono una persona molto affettuosa, che ama ascoltare gli altri, confrontarsi e fare tesoro dei consigli più importanti”.
Qual è la prima cosa che fai quando rientri a casa dopo una giornata di lavoro?
“Senza dubbio ritrovare il mio cane. Ci sono giorni in cui lo sommergo di coccole e altri in cui, se lo trovo profondamente addormentato, mi fermo semplicemente a guardarlo. Il suo respiro tranquillo accanto a me ha sempre il potere di calmarmi e farmi dimenticare lo stress della giornata”.
Un libro che consiglieresti a tutti?
“Le luci nelle case degli altri di Chiara Gamberale. È un libro delicato, leggero ma mai superficiale. Racconta la storia di Mandorla, una bambina che, dopo la perdita della madre, viene cresciuta dall'intero condominio in cui vive, mentre resta avvolta nel mistero l'identità di suo padre. È un romanzo che parla di famiglia, amore, legami inaspettati e segreti, alternando leggerezza e momenti di grande emozione”.
Qual è il risultato personale che ti rende più orgogliosa?
“Credo che ogni piccolo obiettivo raggiunto con le mie sole forze sia una soddisfazione. Se però dovessi sceglierne due, direi la laurea, perché rappresenta anche i sacrifici che i miei genitori hanno fatto per me, e tutto ciò che riesco a fare per gli animali in difficoltà. Curarli, aiutarli e trovare loro una famiglia è una delle cose che mi riempiono maggiormente il cuore”.
Se chiedessimo ai tuoi amici di descriverti con poche parole, cosa direbbero?
“Probabilmente direbbero che ho un bel caratterino! Sono una di quelle persone che difficilmente riescono a tenersi qualcosa dentro. Se c'è da dire una verità, la dico sempre, con rispetto. Ma credo che direbbero anche che sono sincera e leale. Per me la lealtà è il fondamento di qualsiasi rapporto e gli amici sono quella famiglia che scegliamo e che ci accompagna per tutta la vita”.
Qual era il programma che aspettavi con più entusiasmo da bambina?
“La Melevisione, senza alcun dubbio. Quel bosco magico popolato da personaggi fantastici era un piccolo rifugio dove ogni episodio raccontava una storia diversa, ricca di fantasia ma anche di insegnamenti”.
Qual è il luogo della casa in cui ti senti più te stessa?
“La mia cameretta è il mio rifugio. Un po' disordinata, proprio come me. Le pareti sono azzurre perché, prendendo in prestito le parole di una canzone, ho sempre desiderato 'chiudere il cielo in una stanza'. È il luogo dove riesco a ricaricarmi e a sentirmi completamente me stessa”.
Cosa non può mancare nella tua giornata ideale?
“Una passeggiata con il mio cane. Non importa se c'è il sole o se piove: arriviamo sempre nel nostro posto speciale, le tolgo il guinzaglio e la guardo correre libera. Vederla felice rende felice anche me”.
Ogni persona ha un modo diverso di lasciare il segno. C'è chi lo fa parlando tanto e chi, invece, con l'attenzione che dedica agli altri, con la pazienza, con la disponibilità e con quei piccoli gesti che spesso passano inosservati, ma fanno sentire chiunque accolto e ascoltato. Martina è una di queste persone: autentica, sensibile e profondamente legata ai valori in cui crede.
Con “KIRANET People: 5 minuti con…” continuiamo a raccontare le storie di chi ogni giorno contribuisce alla crescita dell’azienda, perché dietro ogni progetto, ogni risultato e ogni innovazione ci sono sempre persone, passioni e percorsi unici.
Alla prossima puntata, con un nuovo volto e una nuova storia da scoprire.
(L’intervista è stata realizzata da Ignazio Riccio)