KIRANET People – 5 minuti con… Tullia de Chiara Ruffo: dove l’attenzione diventa valore

10 febbraio 2026 di
@kiranet.it

C’è chi si racconta a voce alta e chi, invece, preferisce farsi scoprire un dettaglio alla volta. Nella nostra rubrica “KIRANET People – 5 minuti con…” scegliamo proprio questo secondo modo: ascoltare, osservare e lasciare spazio a ciò che rende ciascuno di noi irripetibile. Questa settimana apriamo la porta sul mondo interiore di una collega che unisce rigore e sensibilità, precisione e profondità, mostrandoci come anche dietro i ruoli più strutturati possano nascondersi sfumature sorprendenti.

Tullia de Chiara Ruffo ha il ruolo di Accounting &Tender Specialist per KIRANET. Si occupa, in particolare, della corretta preparazione dei documenti di gara e di offerta per i clienti dei principali canali dell’azienda, nel rispetto delle procedure aziendali e dei piani di gara.

“Premettendo che ci vorrebbe un libro intero per descrivere tutte le mie sfaccettature, ci provo. Non mi fido mai, non subito per lo meno. Quando amo, do tutto: anima, cuore, lealtà. Sono una persona che osserva più di quanto parli e che cerca di trovare bellezza e positività anche dove è molto difficile. Mi piace il cinema, il teatro, l’opera, il balletto, i viaggi, i libri, la musica classica… e la cioccolata. Non bevo, non fumo, non mi piace il caffè. Tutti dicono che sembro una persona sicura di sé, in realtà non è così, ho sempre paura di non fare la cosa giusta, ma non la considero una debolezza, bensì attenzione e responsabilità”.

Tullia, grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Ecco la prima: Se fossi una città, quale saresti e perché?

“Sarei Roma. È una città piena. Ogni bellezza è memoria che emerge. Per quanto sia sfacciatamente bella, Roma non si mostra per stupire, perché sa di essere e chi sa di essere non ha bisogno di apparire”.

Qual è un gesto semplice che per te vale tantissimo?

“Un silenzio condiviso, una presenza autentica, un abbraccio sincero. Gesti che ti lasciano essere”.

Cosa ti fa pensare: “sono sulla strada giusta”?

“Quando sono stanca ma serena, perché sento che quello che sto facendo mi assomiglia”.

Qual è una cosa bella che ti è successa di recente e che non hai raccontato a molti?

“Mi è successa una cosa piccola e bella, di quelle che, se fosse possibile, terrei in uno scrigno e tirerei fuori quando ne ho bisogno. Preferisco che resti mia ancora un po’”.

Qual è una domanda che ti stai facendo spesso ultimamente?

“Quando vinco la lotteria?”.

Hai un mese libero e nessun obbligo: cosa fai?

“Esattamente quello che faccio ora. Non rinuncerei all’abbraccio forte forte di mia figlia quando torno a casa e allo sguardo attento e protettivo di mio marito che cerca di capire se va tutto bene. Sono esattamente dove voglio essere”.

Una cosa che ti rende affidabile.

“Se dico che ci sono, ci sono davvero, senza spettacolo”.

Tullia ci ricorda che l’affidabilità non è rumore, ma presenza; non è apparenza, ma coerenza quotidiana. Ed è forse proprio questo equilibrio silenzioso, fatto di attenzione, sensibilità e responsabilità, a rendere speciale il suo modo di essere parte di KIRANET.






(L’intervista è stata realizzata da Ignazio Riccio)


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