Ospedali e presidi sanitari come seconda casa: c'è chi li attraversa ogni giorno conoscendone ogni angolo, pur cambiando spesso reparto o struttura. Quello che non cambia mai è l'obiettivo: aiutare le persone ad abituarsi al digitale, senza fretta e senza lasciare indietro nessuno. Questa settimana "KIRANET People: 5 minuti con…" fa tappa a Ischia, tra chi insegna, chi impara e chi – tra una formazione e l'altra – non perde mai di vista il mare.
Protagonista di questo appuntamento è Anna Russo,
laureata in Ingegneria Biomedica, che lavora come Support Specialist per
conto di KIRANET. Negli ultimi anni ha affiancato il personale medico e
infermieristico dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli,
supportandolo nell’utilizzo della Cartella Clinica Elettronica e contribuendo
al percorso di adozione degli strumenti digitali.
Oggi è impegnata presso il presidio ospedaliero “Anna Rizzoli” di Ischia dell’ASL
Napoli 2 Nord, dove si occupa di avviare e seguire la formazione del
personale medico, infermieristico e socio‑sanitario sull’utilizzo della
Cartella Clinica Elettronica FIDCARE.
Fuori dal lavoro, Anna si racconta così: “Mi considero una persona dinamica, solare e piena di energia. Mi piace mettermi continuamente alla prova e trovare nuovi stimoli, sia nel lavoro sia nella vita di tutti i giorni. Nel tempo libero amo trascorrere del tempo con le persone a cui tengo, tra una bella chiacchierata, un buon bicchiere di vino e un tramonto, senza rinunciare alla musica, allo shopping e alle serate in compagnia”.
Ecco la chiacchierata che è venuta fuori dai 5 minuti trascorsi con Anna
Qual è il primo ricordo d’infanzia che ti viene in mente?
“Il primo ricordo che mi viene in mente è quando ci ritrovavamo tutti a casa della nonna. Con i miei cugini passavamo ore a giocare in cortile: era senza dubbio il momento più atteso e divertente della giornata. A pensarci oggi, è stato anche quello che mi ha lasciato più ‘segni’… in tutti i sensi. Tra corse, rincorse e giochi improvvisati finivamo immancabilmente con qualche ginocchio sbucciato”.
Come ti piace iniziare la giornata nel weekend?
“Con una bella colazione, senza fretta. Dopo una settimana di lavoro, il weekend è il momento in cui mi concedo di rallentare e godermi le piccole cose. Mi piace preparare una colazione ricca, un po’ come quelle che si trovano in albergo: è un piccolo rituale che mi fa sentire già in vacanza e mi permette di iniziare la giornata con il sorriso”.
Una piccola abitudine quotidiana che ti fa stare bene?
“Senza dubbio ascoltare musica. Non ho un genere preferito: dipende dal periodo e dall’umore del momento. La musica è una presenza costante nella mia giornata, dalla radio accesa in macchina durante il tragitto casa‑lavoro fino alle playlist che mi accompagnano mentre cucino, mi rilasso o faccio le faccende di casa. È il modo migliore per alleggerire le giornate e ricaricare le energie”.
Come ti prendi cura delle persone a cui vuoi bene?
“Cerco di esserci sempre. Mi considero una persona presente, disponibile e soprattutto capace di ascoltare. Credo che dedicare tempo a qualcuno, ascoltarlo davvero e fargli sentire che può contare su di te sia uno dei modi più sinceri per dimostrare affetto. Per me anche un piccolo gesto o una parola al momento giusto possono fare la differenza”.
Ti piace cucinare? Se sì, qual è il tuo cavallo di battaglia?
“Sì, mi piace cucinare. Il mio cavallo di battaglia è sicuramente il risotto, ma me la cavo bene anche con i dolci”.
Montagna o mare nel tempo libero?
“Mare, senza alcun dubbio! Ho la fortuna di vivere su un’isola e il mare fa parte della mia quotidianità. Anche dopo una giornata di lavoro, una nuotata è il modo migliore per staccare la mente, rilassarmi e ricaricare le energie. Ma la cosa che amo di più sono i tramonti: potrei restare a guardarli per ore. Mi affascinano perché, in fondo, non ce n’è mai uno uguale a un altro”.
Leggi libri? Se sì, cosa ti piace leggere?
“Sì, anche se vado un po’ a periodi. I generi che preferisco sono i thriller, i polizieschi e i romanzi a sfondo psicologico, perché mi piace lasciarmi coinvolgere dalla suspense e cercare di capire i personaggi e le loro motivazioni. Sono letture che riescono sempre a tenermi incollata alle pagine”.
Dal racconto di Anna emerge il profilo di una professionista che vive a stretto contatto con il personale sanitario, accompagnandolo nell’uso quotidiano della Cartella Clinica Elettronica, ma anche di una persona profondamente legata alle relazioni, ai rituali semplici e all’energia del mare che la circonda.
È proprio questo lo spirito di “KIRANET People: 5 minuti con…”: dare spazio alle storie, ai ricordi e alle abitudini che non compaiono nei progetti o nei verbali di riunione, ma che raccontano chi siamo davvero. Nelle prossime puntate continueremo a scoprire colleghe e colleghi da prospettive diverse, per restituire tutta la ricchezza umana che, ogni giorno, contribuisce a far crescere la comunità KIRANET.
(L’intervista è stata realizzata da Ignazio Riccio)