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KIRANET People · Un collega mi ha insegnato… / Luca Esposito: “Claudio mi ha insegnato a fare le domande giuste”

3 novembre 2026 di
KIRANET People · Un collega mi ha insegnato… / Luca Esposito: “Claudio mi ha insegnato a fare le domande giuste”
Staff

Saper trovare una soluzione è importante. Saper porre la domanda giusta, però, può fare la differenza. È questo l’insegnamento che Luca Esposito, sviluppatore di software back-end per KIRANET, ha imparato da un suo collega che scopriremo più avanti. Una lezione nata da un primo incontro tutt’altro che perfetto, qualche errore di comunicazione e una seconda possibilità che ha cambiato il loro modo di collaborare.

Perché lavorare insieme significa anche imparare a comunicare meglio: non basta individuare un problema, bisogna saperlo descrivere, fornire il contesto giusto e capire come chiedere aiuto.

Domenico Sannino ti ha scelto per questa puntata di KIRANET People. Qual è la tua reazione?

“Ricordo esattamente il momento in cui Domenico ha realizzato questo pensiero inopportuno e credo anche di conoscere il perché… Devo ammettere che ora ho un po’ d’ansia. Dopotutto, tu da giornalista navigato puoi capirmi: un conto è indovinare la prima opera, altra storia è ripetersi, confermarsi. I lettori sono sempre più esigenti”.

Luca parte subito con l’ironia, scherzando sulle aspettative che accompagnano ogni nuova puntata. Ma, tra una battuta e l’altra, il racconto prende presto una direzione precisa.

Chi è il collega di KIRANET da cui hai imparato qualcosa che ancora oggi ti accompagna?

“Claudio Antropico. Da circa un anno, almeno per quanto riguarda la mia area di competenza, ha sostituito un altro collaboratore, Jacopo Intelli, a cui qualche collega un pochettino sprovveduto, ingenuo e troppo buono - senza voler fare nomi, tipo Domenico - continua inspiegabilmente a dare credito”.

Dietro la provocazione emerge il rapporto con Claudio, da cui Luca ha imparato una lezione che va oltre le competenze tecniche.

Che cosa ti ha insegnato Claudio?

“Che dire di Claudio? È un fenomeno! Però non voglio stare qui a elogiare tutte le sue competenze e capacità. Voglio invece evidenziare cosa mi ha insegnato: fare le giuste domande, soprattutto farle nel modo giusto”.

 C’è un episodio che rappresenta questo insegnamento?

“Ricordo benissimo quando me l’hanno presentato un po’ come il genio della lampada. Avrei potuto chiedergli qualunque cosa e lui magicamente avrebbe trovato la soluzione… Allora gli sbrodolai un log d’errore così, senza contesto, chiarezza o ruolo. Il risultato fu disastroso: Claudio sbraitava, quasi come se fosse stato colto da uno stato di allucinazione”.

La reazione di Claudio fu tale che Luca perse per un momento fiducia nel rapporto, arrivando persino a tornare a collaborare con Jacopo Intelli.

Ma Luca aveva intuito l’enorme potenziale di Claudio e decise di riprovarci.

Ma la storia non finì lì.

“Avevo intuito l’enorme potenziale di Claudio, così tornai da lui facendo le giuste domande e Claudio, senza essere vendicativo, mi ha riaccolto e supportato”.

Qual è la caratteristica di Claudio che ammiri di più?

“Direi la sua positiva laboriosità: è pronto a dare spiegazioni, anche se hai fatto una domanda troppo stupida… anzi, in realtà lui ci guadagna se la tua domanda è abbastanza stupida. Con fiducia immagina che dall’altra parte ci sia un essere intelligente, ma se non è esattamente così, cerca comunque tutte le strade possibili per aiutarti”.

Luca continua a raccontare Claudio con il suo tono ironico, ma riconosce una qualità importante: la disponibilità a dedicare tempo agli altri e a cercare un modo per aiutarli, anche quando la richiesta iniziale non è particolarmente chiara.

E non rinuncia a un’ultima provocazione sul futuro degli sviluppatori.

“Alcuni credono che con il suo arrivo a breve non ci sarà più spazio per gli sviluppatori... Posso dire senza ombra di dubbio che non conoscono abbastanza Claudio. Credo piuttosto che, quando fare domande ‘a salve’ inizierà a costare troppo, al massimo ci sarà meno spazio per chi non sa fare le giuste domande...”.

Se potessi lasciargli un messaggio attraverso questa rubrica, cosa gli diresti?

“Claudio, so che è il tuo più grande timore rimanerne senza, perciò, ascoltami: finché ce n’è, cerca di bere almeno due litri d’acqua al giorno che ti fa bene”.

A chi passi il testimone per la prossima puntata?

“Passo il testimone a Margherita De Maria, una delle primissime persone che mi ha supportato e aiutato nell’inserimento in azienda ormai quasi quattro anni fa”.

La scelta di Margherita apre una nuova prospettiva. Dopo aver raccontato quanto sia importante imparare a fare le domande giuste, la prossima puntata ci porterà a scoprire il valore di chi ci accoglie, ci aiuta a orientarci e rende meno complicati i primi passi in azienda.

Leopoldo Beneduce → Raffaele Lucca → Guilherme De Melo Toledo → Domenico Sannino → Luca Esposito → Margherita De Maria → …

La quinta puntata di “Un collega mi ha insegnato…” ci lascia una lezione concreta: per arrivare a una soluzione, non basta sapere a chi chiedere aiuto. Bisogna anche imparare a spiegare ciò di cui abbiamo bisogno, ascoltare e mettersi in gioco.

Ora il testimone passa a Margherita De Maria. Quale collega ha lasciato un segno nel suo percorso? E quale insegnamento sceglierà di condividere con noi?

Lo scopriremo nella prossima puntata di KIRANET People.

 

 

(L’intervista è stata realizzata da Ignazio Riccio)

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